Questa volta ci siamo buttati sul tecnologico per la nostra gita Pasquale. Cartine Gps e tutto quanto c’è di meglio nella cartografia digitale. Partendo da pochi appunti e indicazioni trovate in internet ci siamo programmati un tour in fuoristrada nella Alta Provenza nella zona del fiume Verdon , famoso per le sue Gorges e per il colore delle sue acque da cui prende il nome.
La preparazione dell’itinerario , tutto sommato non è stata difficile, con le fantastiche cartine del IGN Francese siamo riusciti a tracciare il percorso in maniera direi quasi perfetta, ma andiamo con ordine.
Partenza sabato mattina, Corrado e Clementina a bordo del mitico Lj70 fumante e Luka con
la Ninni
con il granitico Bj71 , accompagnati da un tiepido sole ci trasferiamo rapidamente (!!) in autostrada verso il punto da dove inizierà la nostra avventura. Usciamo dall’autostrada a Le Muy e ci dirigiamo passando da Taradeau, verso Villecroze dove arriviamo giusto in tempo per una visita al parco delle Grotte ,sfortunatamente l’ingresso alle grotte e alle cascate è chiuso ma la visita è comunque piacevole e ci permette di sgranchire un po’ le gambe in previsione del giro pomeridiano.
Dal paese inizia il nostro percorso fuoristrada verso il paese di Tourtour , pensavamo fosse una passeggiata invece iniziamo subito ad inoltrarci in mezzo alla macchia su un fondo molto mosso e pietroso con pendenze veramente significative, le nostre consorti erano visibilmente preoccupate, “ è tutto così?? “ Per s-fortuna procedendo il terreno si è fatto più dolce attraversando in costa le colline Provenzali arrivando all’ antico paese di Tourtour arroccato in cima alla collina. Da qui siamo ridiscesi verso
la Torre Grimaldi
da dove , lasciandola alla nostra sinistra, abbiamo continuato in un dedalo di stradine in mezzo ai boschi sempre costeggiando la zona militare di tiro (si sentivano spesso le esplosioni di non sappiamo bene quale cannone!)
Sempre seguendo fedelmente la traccia segnata a tavolino siamo arrivati alle rive del lago di Saint Croix
che attraversiamo, al tramonto , dal ponte di Les Salles.
Abbiamo solo avuto problemi con una strada bloccata da un enorme albero crollato e inamovibile, trovando poi un sentiero alternativo. Il nostro percorso finisce al Camping du Lac. Abbiamo fatto circa 50km con pochissimo asfalto attraversando una zona totalmente sconosciuta e bellissima, siamo stanchi ma soddisfatti, ora dobbiamo pensare alla sistemazione per la notte. Avevamo programmato la sosta a Moustrier Ste Marie e li ci dirigiamo. Il paese antichissimo è uno splendore, arroccato sotto uno spuntone di roccia che domina la valle , è tutto restaurato , sembra di tornare indietro di duecento anni… a parte i prezzi , ovviamente !! nel primo hotel ci hanno chiesto 190€ per la notte ! dopo aver balbettato qualcosa di incomprensibile siamo scappati di corsa in cerca di una sistemazione meno esosa (comunque era uno sballo !! casa d’epoca originale restaurata in maniera maniacale, con mobili e tutto quanto …se qualcuno fosse interessato abbiamo tenuto il nome !) Gli altri hotel erano umani , e ci siamo fermati esausti e affamati. La serata è trascorsa al ristorante sotto un temporale violento e alla merce di un cuoco impazzito… il vino e il dolce però erano buoni !
La domenica mattina si presenta sfavillante di colori, il tempo splendido e i negozietti colorati , come solo in Francia sanno essere, riempivano d’allegria e allora via sia parte!Oggi saliremo verso il Col St. Jours per poi ridiscendere verso
La Palud.
Il
percorso si snoda prima in costa con a destra la veduta sul lago e a sinistra immensi campi di lavanda , peccato non sia la stagione della fioritura!
Lo sterratone prosegue per molti km con tratti semplici ed altri meno , molte pozzanghere e un po’ di fango ci fanno divertire quanto basta. Durante la discesa cerchiamo di visitare il paese abbandonato di Chateauneuf ma arrivati al bivio scopriamo con disappunto che il transito è vietato, proviamo anche a inoltrarci ma veniamo subito assaliti dalla gente del luogo…lasciamo perdere, buttiamoci sulle Gorges ! Per chi non le ha mai viste le Gorges du Verdon sono strabilianti, sono profondissime e si dipanano per molti chilometri prima e dopo il lago di S.Croix, noi ne visiteremo solo una parte, fermandoci al Point Sublime da dove si ha una vista impagabile.
Per il ritorno abbiamo previsto un’altra strada che attraversa nuovamente il massiccio e che ci porterà a Castellane. Saliamo di quota fino ad arrivare ai 1500 metri , il tempo peggiora , lampi e tuoni imperversano su di noi , inizia a piovere e noi saliamo. Vogliamo andare a vedere l’osservatorio Militare di Chiran situato a 1900 metri di quota , troviamo il bivio e saliamo, piove, piove …e no cavolo questa è neve ! siamo in mezzo alla bufera , piove e nevica, e più saliamo e più nevica ,
la neve inizia a fermarsi sul parabrezza, vediamo tre fuoristrada che scendono di corsa e decidiamo anche noi di fare retro front, sarà per un’altra volta…Il percorso è ancora lungo ed è già tardi.
Arriviamo a Castellane alle 19 , il paese è carinissimo molto ben tenuto e curato, accogliente e familiare. E’ famoso per la rocca alla cui sommità hanno eretto un monastero che domina il paese, è veramente particolare e d’effetto. Ci sono un sacco di Hotel tutti pieni tranne uno e noi ne approfittiamo. Questa sera non piove e il cuoco è normale Bistecche, Trota alle mandorle patatine verdure dolci vino e caffè.
Il sonno è ristoratore…
Il lunedì si presenta cupo, nebbioso, la rocca immersa nella nebbia incute timore emettendouna luce quasi innaturale, ma noi dobbiamo comunque andare e così tutti in strada a fare colazione. Come d’incanto la nebbia sparisce lasciando spazio al cielo terso e azzurrissimo, ancora qualche foto e ci mettiamo in marcia, oggi niente fuoristrada, siamo preoccupati per la coda del rientro e decidiamo di fare la statale verso Grasse , famosa città dei profumi, da qui Nizza e poi casa.
Anche se asfaltato il percorso è comunque piacevole , in poco tempo arriviamo a Grasse dove ci fermiamo per la visita turistica obbligatoria. Nell’aria , in ogni angolo si percepisce un delicato profumo di lavanda , e il cento storico è veramente incantevole, un paio d’ore passano senza neanche accorgersene. Andiamo verso Nizza , il traffico si intensifica, prendiamo l’autostrada e , anche se scorrevole, c’è traffico , entriamo in Italia , i primi avvisi di coda… a 50 km da Savona,CODA !! procediamo a passo d’uomo alle volte anche meno…non c’è nulla da fare se non armarsi di pazienza e sperare che non vada peggio. D’altronde che sarà mai un po’ di coda in cambio di una gita così ?
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